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MONUMENTI STORICI

DUOMO

Il Duomo di Valenza, dedicato a Santa Maria Maggiore, sorge in Piazza XXXI Martiri. Il suo attuale corpo architettonico risale alla ricostruzione, affidata all’architetto Paolo Falcone di Lugano e decisa all’inizio del 1600, nel vecchio duomo, di origine sconosciuta, che si trovava al centro della piazza, circondato da portici di cui è rimasto un piccolo tracciato all’angolo con Via Po. La struttura era in origine romantica, con l’interno suddiviso in tre navate, il coro posto davanti all’altare e il campanile esterno alla chiesa. Oggi l’edificio si estende ad occupare anche la parte posteriore della piazza con l’attuale presbiterio e il coro ed è il risultato di successivi restauri avvenuti nel tempo.

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LA CHIESA DELLA S.S. ANNUNZIATA

La chiesa della S.S. Annunziata, conosciuta come chiesa di San Rocco, in riferimento all’omonima Confraternita istituita sotto la protezione del Santo, è senza dubbio l’edificio sacro più artistico ed elegante della città. La fondazione della chiesa e la ricostruzione del convento, dopo le distruzioni e i bombardamenti subiti durante l’assedio del 1696, si devono, nel 1699, all’iniziativa delle suore del monastero delle agostiniane, fondato da pie donne nubili che vivevano insieme condividendo il culto di Maria Annunziata.

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L’ORATORIO SAN BARTOLOMEO

L’antica Chiesa di Santa Caterina, oggi Oratorio San Bartolomeo, in Via Banda Lenti ai limiti del centro storico-medioevale della città, risale al 1584, anno in cui venne edificata su commissione delle Suore Benedettine. Adibita a magazzino all’epoca del governo napoleonico, è stata riconsacrata e intitolata a San Bartolomeo nel 1835. Il suo restauro, (1840), si deve alla famiglia De Cardenas, che si è riservata un piccolo cortile di passaggio al Palazzo Trecate, ricca abitazione della famiglia, ancora oggi conservato a fianco della chiesa, ed è opera di Francesco Gabetta, artista di probabile provenienza lombarda.

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LA CHIESA DELLA S.S. TRINITA’

La Chiesa della S.S. Trinità, progettata tra il 1585 e il 1587 da Francesco e Giovanni Domenico De Marziani per l’Arciconfraternita della S.S. Trinità dei Pellegrini di Roma, ha dimensioni modeste e presenta, esternamente, una muratura a mattoni. Anticamente era luogo di culto e sede della Confraternita; oggi conserva analoga funzione di culto ed è luogo della messa domenicale. Il corpo architettonico ha forma cubica ed è affiancato da edifici civili; il tetto è a spiovente e la facciata a capanna simmetrica.

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LE MURA

Le antiche mura secentesche di Valenza, situate nella parte bassa della città vicino al fiume Po, hanno, oggi, una funzione unicamente commemorativa. La cinta muratoria originale si può datare all’età romana quando fu costruita per difendere la città, ma non ne rimane traccia. Si è invece conservata una piccola parte delle mura costruite nel secolo XVII e in seguito fatte abbattere da Napoleone per recuperare materiale da costruzione, quella che ancora oggi possiamo ammirare rimasta intatta quasi a sorreggere le fondamenta della città.

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PALAZZO PELLIZZARI

L’antico Palazzo Pellizzari, sito dell’omonima via che fiancheggia la piazza del Duomo, è proprietà dell’Opera Pia Pellizzari, nata per iniziativa di Don Massimo Cordara Pellizzari nel 1834; oggi è la sede principale del Comune di Valenza che vi ospita, oltre a diversi uffici e servizi, l’ufficio del sindaco e il salone consiliare. L’edificazione della struttura, la cui importanza è ben nota agli abitanti della città, è attribuita ad Carlo Andrea Pellizzari e risale alla fine del Settecento.

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TEATRO SOCIALE DI VALENZA
RAPPORTO CON L’AMBIENTE STORICO

La città di Valenza decide di dotarsi di un luogo deputato allo spettacolo intorno alla metà dell’800; il Teatro Sociale viene inaugurato nel ’61, nell’ambito di uno dei primi interventi di modernizzazione dell’area urbana dell’epoca e rappresenta uno dei primi interventi di razionalizzazione dell’area centrale della città. La sua apertura fu sentita dagli amministratori del tempo come un segno di adeguamento e modernità.

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PIAZZETTA VERDI E I SUOI ANTICHI PALAZZI

Piazzetta Verdi è la piccola piazza prospiciente il Teatro. Sul suo sedime era un tempo collocata la pregevole Chiesa di San Francesco, risalente al Duecento e purtroppo definitivamente abbattuta nel 1858, dopo l’incendio che l’aveva interamente devastata. Nel 1852 veniva bandito dal Comune di Valenza un appalto per la costruzione di un teatro sociale, ossia di pertinenza di una cooperativa di privati proprietari dei palchetti, commissionato all’architetto Chierico che ne completava la costruzione nel 1861.

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IL PARCO MUSOLINO – BOSCO FLUVIALE CITTADINO

Alla fine di Via Po, sottostanti alle mura spagnole si trovano i 26 ettari di bosco del Parco Musolino, area verde piantumata con seimila alberi autoctoni, attrezzata con un percorso vita e con un’area pic nic con giochi per bambini,

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IL PARCO FLUVIALE DEL PO – RISERVA NATURALE DELLA GARZAIA

La Riserva naturale della Garzaia di Valenza, istituita con Legge Regionale n. 51 del 1979, rientra nel sistema di parchi e Riserve naturali con cui la Regione Piemonte ha inteso intraprendere una strada, spesso ardua e problematica, rivolta al recupero ed alla salvaguardia dell’ambiente naturale. Essa rappresenta il tratto vercellese/alessandrino dell’area turistica del Parco Fluviale del Po, composta da 47 comuni appartenenti alle province di Torino, Vercelli e Alessandria, per arrivare infine alla Lomellina in provincia di Pavia.

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